Il Club degli "ultracentenari": Dubino, una vita in rossoblù

Calcio

Sfogliando l’album della storia rossoblù, ci sono nomi che ricorrono con una costanza impressionante. Il Dubino ha deciso di celebrare ufficialmente questa continuità, onorando nel corso della stagione che si sta chiudendo quegli atleti che hanno trasformato la domenica in una missione di fedeltà. Non si tratta di semplici statistiche, ma di centinaia di battaglie vissute sempre con gli stessi colori addosso.
Il muro delle 500: Mauro Conforti 
Entrare nel club delle 500 presenze significa aver dedicato una vita intera a una causa. Mauro Conforti ha raggiunto questa vetta incredibile, diventando il punto di riferimento assoluto di tutto l'ambiente. Un traguardo che lo proietta nella leggenda del calcio locale, rappresentando l'anima pulsante di questa società.
La spina dorsale: dai 300 ai 200 gettoni 
Il peso dello spogliatoio si misura anche attraverso i passi di Sebastiano Colturri, che ha tagliato il traguardo delle 300 presenze.  A quota 200, troviamo un terzetto: Davide Barona, Davide Giannoni e Daniele Colturri. Sono loro i veterani che conoscono ogni centimetro del campo e che tramandano lo spirito rossoblù ai nuovi arrivati.
I nuovi volti della continuità 
La riconoscenza del Dubino si è allargata anche a chi ha messo il primo sigillo importante sulla propria carriera in maglia rossoblù. Hanno raggiunto le 100 presenze tre giocatori chiave della rosa attuale: Daniel Spini, Sasha Infantolino e Alex Speziale.
Una tradizione che continua 
Questa dedizione alla causa dimostra come a Dubino si riesca ancora a creare un legame che va oltre il singolo campionato. È un Club di "ultracentenari" nel senso più nobile del termine: uomini che hanno fatto della maglia rossoblù una seconda pelle. 
Gli addii
Sarebbe ingiusto dimenticare chi non fa più parte da poco di questo gruppo, ma che ha dato moltissimo alla causa in tanti anni di carriera. Il bomber Daniele Copes, 274 presenze condite da 127 reti e un altro veterano, capitano e leader dello spogliatoio, Abele Ambrosini che ha concluso la sua carriera la scorsa primavera a 41 anni compiuti con sedici stagioni di battaglie in rossoblù.