
Clito Scaramellini (a sinistra) e Giacomo Raffa
La storia di una società non si scrive solo con i trofei in bacheca, ma soprattutto attraverso la fedeltà di chi, anno dopo anno, sceglie di indossare sempre la stessa maglia. Per la Chiavennese, la fine di questa stagione coincide con il saluto a due pilastri: Clito Scaramellini e Giacomo Raffa. Il capitano e il vice capitano hanno giocato domenica la loro ultima partita nel calcio a 11.
Clito Scaramellini: una vita in azzurro-blu
Scrivere di Clito Scaramellini (classe 1990) significa scrivere della Chiavennese stessa. I numeri raccontano una fedeltà d'altri tempi: 28 stagioni consecutive con la stessa maglia, di cui ben 18 passate in prima squadra. Con 333 presenze ufficiali, Scaramellini lascia il calcio giocato dopo essere stato un punto di riferimento dello spogliatoio e il portavoce dei valori della società in campo e fuori.
Giacomo Raffa: il vice capitano si congeda
Non meno importante l'impatto di Giacomo Raffa (classe 1995). Nonostante la giovane età rispetto al compagno, Raffa ha dedicato 15 stagioni alla causa della Chiavennese, di cui 12 vissute da protagonista in prima squadra. Un percorso che lo ha portato a collezionare tra le 200 e le 250 presenze, diventando il braccio destro naturale del capitano e un esempio di dedizione per i più giovani.
Il futuro
Con il loro ritiro, la Chiavennese perde due colonne portanti, ma l'eredità che lasciano è pesante. Domenica la società e il pubblico hanno reso omaggio a due uomini che hanno dimostrato come il calcio dilettantistico possa ancora essere fatto di appartenenza e amore per i propri colori.
Clito, Giacomo, la storia della Chiavennese vi appartiene.

